Asia e mercati emergenti nel 2026: accelerazione del momentum nell’azionario e nel credito

Dhiraj Bajaj - CIO, Asia Fixed Income and Equities
Dhiraj Bajaj
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Asia e mercati emergenti nel 2026: accelerazione del momentum nell’azionario e nel credito

punti chiave.

  • I mercati asiatici ed emergenti (EM) sono entrati in una fase pluriennale di ampia liquidità, sostenuta dai tagli dei tassi della Fed, dall’allentamento monetario regionale, dalla riallocazione dei capitali verso l’Asia, dal graduale utilizzo dei risparmi cinesi e dalla resilienza della crescita regionale
  • La liquidità sta comprimendo i rendimenti del debito asiatico denominati in USD, sostenuto da solidi fondamentali e spread interessanti, mentre l’Asia sta assumendo sempre più il ruolo di creditore netto per i mercati emergenti globali; il Medio Oriente e l’India si distinguono come aree regionali di particolare interesse
  • Il comparto azionario beneficia di un’elevata liquidità e di potenti driver secolari, tra cui la leadership tecnologica, la crescita dei consumi e un’evoluzione del sistema finanziario nei settori chiave.

Il contesto macroeconomico in Asia: elevata liquidità 

Nel 2026 i mercati asiatici ed emergenti registrano un quadro di liquidità tra i più favorevoli degli ultimi dieci anni. Riteniamo che la regione si trovi ai primi stadi di una fase pluriennale di abbondante liquidità iniziata nel 2025 e ora sempre più radicata nei mercati dei finanziamenti, nei bilanci aziendali e nel posizionamento degli investitori. Per una regione che già dispone di ingenti risparmi domestici, questo afflusso di capitali dovrebbe continuare a dare forte impulso agli asset pubblici e privati negli anni a venire.

I fattori che fanno da traino a questo ciclo di liquidità poggiano su basi ampie e si rafforzano a vicenda. I tagli dei tassi attuati dalla Federal Reserve hanno ridotto il costo del capitale su scala globale, mentre le banche centrali asiatiche stanno passando a un ciclo di politica monetaria più accomodante per il 2026 e 2027. Parallelamente, i capitali regionali si stanno gradualmente riallocando dai mercati statunitensi verso gli asset asiatici, sostenuti da  valutazioni relative più interessanti, un profilo macroeconomico più solido e una maggiore profondità del mercato interno.

Un ulteriore elemento di rilievo è la graduale immissione dei risparmi delle famiglie cinesi, che ha raggiunto il livello record di 23’000 miliardi di dollari. Anche un impiego marginale di queste disponibilità verso consumi, depositi o canali d’investimento può avere implicazioni significative per la liquidità a livello regionale. Unitamente a surplus commerciali record nel settore dei beni e a una solida domanda interna, l’effetto complessivo è un aumento costante della disponibilità di capitale regionale e una riduzione importante del relativo costo.

Outlook per l’Asia e i mercati emergenti: opportunità in un mercato rialzista destinato a durare

Leggi la versione integrale dell’outlook 2026 per conoscere le nostre previsioni nell’azionario e nel credito in USD. 

Fattori positivi che trainano il credito dell’Asia e dei mercati emergenti

Le condizioni attuali continuano ad esercitare pressioni ribassiste sui rendimenti del debito in USD degli emittenti asiatici, sia nel segmento investment grade che in quello high yield. I fondamentali societari rimangono generalmente solidi, sostenuti dagli elevati livelli di liquidità, da una disciplina negli investimenti e dalla migliore visibilità sul fronte dei rifinanziamenti. Inoltre, i rendimenti dei titoli asiatici in USD continuano a trattare su livelli superiori agli equivalenti in valuta locale, risultando quindi vantaggiosi in termini di valore relativo per gli investitori regionali e globali in cerca di carry in un contesto di tassi più contenuti.

Ci aspettiamo altresì che l’elevata liquidità in Asia continui a sostenere i segmenti di più alta qualità del mercato globale del credito corporate e sovrano dei paesi emergenti globali in USD. 

È in atto un cambiamento radicale: le istituzioni, i gestori patrimoniali e gli investitori private wealth in Asia operano sempre più come finanziatori netti degli emittenti dei mercati emergenti, generando una domanda costante di attivi in valuta forte. Nel tempo, questa dinamica potrebbe diventare una caratteristica più strutturale del reddito fisso EM globale, consolidando il ruolo dell’Asia sia come importante origine sia come principale destinazione dei flussi di capitali.

Opportunità regionali in Medio Oriente e India

Nel panorama complessivo dei mercati emergenti, vediamo opportunità particolarmente interessanti in Medio Oriente e India.

Il Medio Oriente si è rapidamente trasformato in uno dei principali poli di emissione di debito EM. Diversi fattori stanno guidando questa evoluzione: crescenti esigenze di finanziamento pubblico, ambiziosi programmi di trasformazione economica e un significativo fabbisogno di rifinanziamento hanno contribuito a incrementare i volumi di emissione. Mercati come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti rappresentano oggi una quota importante dell’offerta di titoli di debito dei mercati emergenti in valuta forte, grazie alla maggiore liquidità, alla base di emittenti più diversificata e alla crescente partecipazione degli investitori internazionali. La gestione proattiva della passività, la disciplina fiscale e la continuità dei programmi di investimento rafforzano ulteriormente il ruolo del Medio Oriente come pilastro stabile e sempre più sistemico all’interno dei mercati emergenti in valuta forte. Ci aspettiamo che queste tendenze proseguano nel corso del 2026.

Fig 1. Offerta lorda di obbligazioni societarie emergenti per regione (miliardi di dollari)2 

A sua volta, l’India entra nel 2026  in quella che possiamo definire una vera e propria fase macroeconomica di “sweet spot”. La domanda interna rimane tra le più robuste su scala globale, sostenuta dai crescenti consumi delle famiglie, dall’andamento demografico favorevole e dal miglioramento delle dinamiche nel mercato del lavoro. I bilanci societari sono più solidi di quanto non siano mai stati da oltre un decennio e consentono una ripresa degli investimenti nel settore privato. Anche il contesto monetario sta cambiando: il calo dell’inflazione e l’aumento dei tassi reali hanno creato le condizioni per l’avvio di un ciclo di allentamento da parte della Reserve Bank of India, delineando un quadro costruttivo per l’espansione del credito.

Sul fronte estero, l’approccio dell’India a un deprezzamento calibrato della valuta sta fornendo un efficace ammortizzatore rispetto alle pressioni legate ai dazi, contribuendo a preservare la competitività delle esportazioni e a contenere il disavanzo delle partite correnti. Insieme alle prospettive di upgrade del rating sovrano e di afflussi consistenti di capitali legati all’inclusione negli indici globali, questi fattori creano un potenziale significativo al rialzo per gli asset indiani, sia nel reddito fisso che nell’azionario, per il 2026.

I trend di crescita secolare sostengono le azioni asiatiche

L’azionario asiatico ha registrato una solida performance, con l’indice l’MSCI AC Asia ex-Japan in rialzo di oltre il 40% da gennaio 2024. A nostro avviso questa performance riflette non solo l’abbondante liquidità, ma anche i driver di crescita strutturali di lungo termine, dalla rapida innovazione tecnologica alla crescita della ricchezza e dei consumi interni. Questi trend secolari posizionano l’Asia come uno dei mercati azionari strutturalmente più attraenti a livello globale da qui al 2030 e oltre.

La nostra view sull’azionario si concentra su cinque aree principali, dove individuiamo un potenziale di crescita composto sostenuto: 

A nostro avviso, il ciclo di liquidità, la forte resilienza dell’economia e i potenti trend secolari  contribuiscono a creare uno dei più interessanti insiemi di opportunità pluriennali su scala globale. Il ruolo dell’Asia quale motore di crescita e fonte di capitali continuerà a ridisegnare la scena dei mercati globali nel 2026 e negli anni successivi.

visualizza le fonti.
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1 HSBC Research, Bloomberg: Chinese Savers Have $23 Trillion and Few Options Beyond Stocks - Bloomberg
2 JP Morgan, Bond Radar, Bloomberg. A soli fini illustrativi. Al 25 novembre 2025. 

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