Gli investitori si confrontano oggi con due narrative contrapposte: da un lato i rischi macro negativi legati alla guerra con l’Iran, dall’altro un contesto più solido del previsto sostenuto dagli investimenti in AI e da dati occupazionali USA superiori alle attese per tre mesi consecutivi.
Le performance azionarie recenti indicano che il rischio di shock sull’offerta petrolifera viene in larga parte ignorato. Tuttavia, il punto chiave è un altro: le prospettive di crescita di lungo periodo sono in revisione al rialzo, sostenute da ingenti investimenti privati e da effetti strutturali attesi, come l’aumento della produttività del lavoro.
In questo contesto, manteniamo una visione costruttiva sugli utili societari, pur con un approccio selettivo. Il rally potrebbe infatti ampliarsi, includendo titoli finora rimasti indietro. Ecco tre ragioni per cui i mercati incorporano aspettative di crescita più elevate.
Obbligazioni: inflazione limitata al settore energetico
Ad oggi, le pressioni inflazionistiche legate alle tensioni sullo Stretto di Hormuz risultano concentrate nel comparto energetico, secondo i nostri indicatori globali di inflazione.
I mercati non hanno sperimentato il temuto “shock inflazionistico generalizzato”, sebbene il rischio di un’estensione ad altri settori continui a influenzare tassi e obbligazioni.
Il recente aumento dei rendimenti reali riflette livelli coerenti con un contesto di politica monetaria più restrittiva ed è accompagnato da maggiore volatilità (cfr. Figura 1). A differenza dell’azionario, gli investitori obbligazionari avevano già incorporato una visione più restrittiva della Federal Reserve, risultando quindi meno sorpresi dai solidi dati occupazionali USA di inizio giugno.
Rendimenti reali più elevati migliorano l’attrattività relativa del reddito fisso. In prospettiva, un calo della volatilità potrebbe offrire opportunità interessanti nel corso del 2026.
FIG. 1 – Rendimenti reali vs volatilità realizzata dei tassi negli Stati Uniti1
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Azionario: ampliamento della performance
Fino alla correzione innescata dall’ultimo dato sull’occupazione USA, i rendimenti azionari erano fortemente concentrati sul tema degli investimenti in AI. Tuttavia, l’ultima stagione degli utili ha registrato sorprese positive diffuse a livello globale e trasversali ai settori (cfr. Figura 2).
I dati microeconomici indicano aziende in condizioni solide, a supporto delle prospettive sia per l’azionario sia per il credito, che potrebbero offrire rendimenti interessanti nei prossimi mesi.
Un ampliamento della rivalutazione di mercato potrebbe emergere qualora gli investitori ruotassero dalle attuali strategie momentum orientate alla crescita verso settori rimasti indietro, come Materiali o Consumi discrezionali. In questo senso, la fine del blocco dello Stretto di Hormuz rappresenterebbe un potente catalizzatore.
FIG. 2 – Sorprese sugli utili societari rispetto alla performance settoriale azionaria2
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I rendimenti dei titoli legati all’AI tenderanno a divergere
Ad eccezione del software, i titoli tecnologici hanno registrato un forte rialzo con differenziazioni limitate a partire da marzo. Questi guadagni sono stati sostenuti dalla narrativa di crescita trainata dall’intelligenza artificiale, con una vera e propria “ondata di capex” che ha alimentato una rapida rivalutazione delle prospettive di domanda.
Investimenti di questa portata (cfr. Figura 3) portano i mercati a incorporare rapidamente aspettative di domanda per semiconduttori e hardware, oltre a prezzare una crescita economica più sostenuta, in quanto gli investimenti odierni si traducono nella produttività di domani. Oltre il 2026, tuttavia, le aspettative indicano una normalizzazione di questa dinamica esponenziale, con un possibile passaggio da una fase di “crescita diffusa” a una di “crescita selettiva”. In tale scenario, i rendimenti all’interno del comparto tecnologico divergerebbero maggiormente e contribuirebbero a un rally più ampio del mercato, rendendo necessario – a nostro avviso – un approccio di investimento più attivo.
FIG. 3 – Evoluzione attesa degli investimenti in AI (capex)3
Il nostro posizionamento tra le diverse asset class
Nel complesso, il posizionamento dei nostri team di investimento long-only rimane orientato al rischio (risk-on), bilanciando la resilienza della crescita nel breve termine con l’evoluzione degli utili e dei rischi macroeconomici.
Multi asset. L’esposizione complessiva al mercato resta neutrale, intorno al 150%. Il team All Roads ha incrementato moderatamente l’esposizione ciclica (42%), mantenendo al contempo diversificazione e flessibilità tramite asset difensivi e strategie di copertura dei rischi estremi (58%, ribilanciato al 100%).4
Fixed income. Il team Global Fixed Income mantiene un posizionamento neutrale, con sottopeso sui titoli sovrani e sovrappeso sul debito dei mercati emergenti (EM) denominato in valuta forte. Viene privilegiata l’esposizione ai tassi europei e britannici rispetto al dollaro USA, con una preferenza per i TIPS rispetto ai Treasury nominali. Nel credito, l’esposizione a investment grade e high yield è neutrale, con un orientamento selettivo. Il team Asia Fixed Income privilegia segmenti high yield difensivi, con duration breve e un’allocazione geografica selettiva orientata verso opportunità ad alta convinzione. Il portafoglio è sovrappeso su India, materie prime e subordinati finanziari, e sottopeso su Cina, Corea del Sud, Indonesia e Sud-Est asiatico.
Convertible bonds. Il portafoglio è neutrale su Stati Uniti, Giappone e Cina, e sottopeso sull’Europa. I tre principali temi azionari ad alta convinzione restano incentrati su interesse strategico nazionale, hardware AI e transizione energetica. Il team ha tuttavia realizzato parte dei profitti nei segmenti che hanno sovraperformato, riallocando verso opportunità della fase successiva, in particolare nei settori software, cybersecurity e asset a più lunga duration.
Equities. Il team Global Equities continua a privilegiare i temi di crescita strutturale e innovazione, con un sovrappeso sulla tecnologia negli Stati Uniti e in Asia, mantenendo una posizione neutrale sugli industriali e sottopeso sui consumi (staples e discretionary) in Europa. Il team Sustainable Equities ha adottato un’esposizione geografica più bilanciata, con un posizionamento settoriale selettivo: sovrappeso su tecnologia, materiali e utilities; neutrale su sanità e finanziari; sottopeso su consumi ed energia. Il team Swiss Equities mantiene un’esposizione complessiva stabile, con sovrappeso su sanità, IT e industriali, e sottopeso su servizi di comunicazione, consumi discrezionali, finanziari, real estate e utilities. Il team Asia Equities rafforza la propria convinzione su aziende caratterizzate da crescita stabile e di elevata qualità, privilegiando tecnologia, industriali diversificati e consumi discrezionali rispetto a real estate e utilities.
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