Asset Backed Lending: il valore del collaterale come driver difensivo nel 2026

Georges Gedeon - Co-Portfolio Manager, LOIM Asset Backed Loan
Georges Gedeon
Co-Portfolio Manager, LOIM Asset Backed Loan
James Karp - Co-Portfolio Manager, LOIM Asset Backed Loan
James Karp
Co-Portfolio Manager, LOIM Asset Backed Loan
Asset Backed Lending: il valore del collaterale come driver difensivo nel 2026

punti chiave.

  • I prestiti garantiti da asset presentano una struttura intrinsecamente difensiva, caratterizzata da elementi che proteggono la strategia d’investimento rispetto alle vulnerabilità che oggi interessano altri segmenti del private credit
  • A differenza del direct lending tradizionale, gli ABL sono garantiti da collaterale, e i meccanismi di rimborso ancorati al valore degli attivi garantiscono una notevole stabilità attraverso i diversi cicli economici
  • In LOIM, l’esposizione della nostra strategia a questo segmento è in larga misura indipendente dalle condizioni macroeconomiche, fornendo resilienza in un contesto segnato da incertezze e da vari fattori di stress nel mercato del credito più ampio.

Questo articolo, parte della nostra serie dedicata agli Asset Backed Loans (ABL), analizza le principali value proposition di questo segmento del finanziamento alle imprese nell’attuale scenario di mercato. Esaminiamo perché gli ABL risultano in gran parte immuni alle criticità che stanno influenzando molte strategie di direct lending, comprese le pressioni derivanti dai rimborsi, la volatilità delle valutazioni e le tensioni specifiche di alcuni settori.

Perché puntare sui prestiti garantiti da asset nel 2026?

Come illustrato nel primo articolo della nostra serie, gli Asset‑Backed Loans (ABL) offrono una combinazione distintiva di rendimento, protezione e diversificazione, grazie a strutture nelle quali il rischio di credito è coperto da asset reali. Questa caratteristica risulta particolarmente interessante per gli investitori orientati alla preservazione del capitale e alla realizzazione di rendimenti decorrelati, soprattutto in un contesto di mercato in cui molti attivi appaiono sopravvalutati o caratterizzati da elevata volatilità.

Tra le principali caratteristiche della strategia ABL di LOIM figurano:

  • Prestiti senior garantiti da asset reali, con tassi di recupero storicamente compresi tra l’80% e il 90%.1
  • Reddito prevedibile, con livelli di rendimento generalmente superiori rispetto alle obbligazioni tradizionali.
  • Duration breve – una scadenza media di circa 18 mesi – che riduce il rischio di tasso d’interesse e di inflazione e consente rapidi aggiustamenti dei prezzi.
  • Liquidità strutturale, favorita da scadenze a breve termine, schemi di ammortamento regolari e rapida rotazione dei prestiti.


Una strategia indipendente dal ciclo economico: stabilità in tutte le fasi di mercato

La strategia ABL di LOIM presenta elementi di differenziazione rilevanti. In primo luogo, la nostra attenzione a prestiti di dimensioni inferiori a 50 milioni di dollari riduce la pressione competitiva da parte degli operatori istituzionali più grandi, consentendo condizioni più vantaggiose sia in termini di pricing sia di struttura.

Inoltre, mentre molti grandi player si concentrano quasi esclusivamente su due o tre settori – spesso la finanza specializzata – LOIM mantiene un approccio più ampio e diversificato. I nostri prestiti sono infatti garantiti da un ventaglio molto eterogeneo di collaterali, tra cui crediti fiscali verso governi; asset legati ai media, come cataloghi cinematografici, diritti televisivi, diritti d’autore musicali e su videogiochi; infrastrutture; diritti su cause legali.

Questi attivi, nella maggior parte dei casi, mostrano una correlazione limitata con l’andamento del ciclo economico, conferendo ulteriore stabilità al portafoglio.

Diversificazione geografica e settoriale per ridurre ulteriormente la ciclicità

Le nostre esposizioni coprono inoltre un ampio ventaglio di regioni e impieghi finali, con l’obiettivo di attenuare la ciclicità e di evitare concentrazioni tematiche, incluse quelle legate all’intelligenza artificiale. Nel settore immobiliare, ad esempio, operiamo in Europa, Stati Uniti e nei principali mercati sviluppati dell’Asia, con garanzie che includono strutture per l’assistenza agli anziani, alloggi per studenti, asset logistici, immobili residenziali.

Questa ampia diversificazione contribuisce a ridurre il rischio specifico e a mantenere una performance resiliente anche in scenari di mercato complessi.

"Privilegiamo investimenti con una bassa correlazione rispetto ai mercati tradizionali e alle condizioni macroeconomiche. In sostanza, gli Asset Backed Loans tendono a non risentire degli andamenti congiunturali”

Georges Gedeon
Co-Portfolio Manager, Asset Backed Loan di LOIM

Gli sviluppi recenti hanno messo in evidenza la robustezza strutturale degli Asset‑Backed Loans (ABL). Al contrario, numerose Business Development Companies (BDC) – veicoli che erogano finanziamenti diretti a imprese di medie dimensioni – hanno registrato difficoltà nel far fronte alle richieste di rimborso degli investitori. La causa principale risiede nel disallineamento tra la natura dei loro asset e la liquidità offerta: investimenti a lungo termine in prestiti illiquidi, a fronte della promessa di finestre di liquidità trimestrali per gli azionisti. L’utilizzo della leva finanziaria amplifica ulteriormente questa vulnerabilità, soprattutto nelle fasi di rallentamento economico.

A ciò si aggiunge un secondo elemento critico: molte BDC hanno dovuto procedere a significative svalutazioni dei portafogli, in parte dovute alla forte concentrazione nel settore software, segmento oggi esposto alle trasformazioni e alle pressioni competitive generate dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale. La strategia ABL di LOIM, per contro, mantiene un’esposizione al software inferiore all’1%, riducendo così il rischio legato a questa specifica dinamica settoriale.

Ulteriori preoccupazioni nel mercato riguardano l’emergere di casi di frode, l’opacità delle strutture patrimoniali dei mutuatari, l’uso di SPV fuori bilancio e persino episodi di doppio pegno su asset collaterali. Questi fattori hanno aggravato il rischio e limitato la trasparenza in diversi segmenti del private credit.

La strategia ABL di LOIM privilegia invece strutture semplici e trasparenti nelle quali tipicamente rappresentiamo l’unica forma di debito, che consente un elevato livello di visibilità e controllo sul collaterale.

La strategia Asset‑Backed Loan di LOIM: un modello distintivo nel private credit2

Le vulnerabilità riscontrate altrove Gli elementi distintivi della strategia ABL di LOIM
  • Disallineamento tra durata degli investimenti e struttura del fondo
  • Prestiti illiquidi con scadenze a 5–7 anni, garantiti da flussi di cassa aziendali, a fronte dell’offerta di liquidità trimestrale agli investitori
  • Uso della leva finanziaria per amplificare i rendimenti, con conseguente incremento del rischio nei periodi di stress di mercato
  • Elevata sensibilità ai cicli economici, che incide sulla qualità del credito e sulle valutazioni
  • Scadenza media dei prestiti di 1,5 anni, con ridotta esposizione al rischio di duration
  • Tutti i prestiti sono garantiti da asset reali, con forte ancoraggio del valore e maggiore protezione del capitale
  • Assenza totale di leva finanziaria, per una struttura più resiliente nei periodi di volatilità
  • Liquidità coerente con la natura degli investimenti, senza disallineamenti strutturali
  • Portafoglio prevalentemente esposto a settori non ciclici, riducendo la dipendenza dal contesto macroeconomico
  • Concentrazione nel software, con rischio aggiuntivo legato alle trasformazioni indotte dall’intelligenza artificiale
  • Esposizione al software inferiore all’1%, mitigando il rischio legato alle dinamiche dell’IA
  • Collaterale altamente diversificato, con rapporti loan‑to‑value prudenti
  • Meccanismi di protezione: es. floor sul valore degli attivi
  • Strutture di debito complesse, incluse SPV fuori bilancio e casi di doppio pegno del collaterale
  • Strutture semplici e trasparenti
  • Deal con un unico livello di debito, interamente fornito da LOIM.
  • Supervisione diretta del collaterale e dei flussi di cassa, per un controllo operativo più rigoroso

 

La nostra strategia non mira a incrementare i rendimenti attraverso l’uso della leva finanziaria. Manteniamo invece una scadenza media dei prestiti pari a soli 1,5 anni, assicurando che la liquidità offerta agli investitori sia pienamente allineata con la durata degli attivi in portafoglio.

L’elemento centrale del nostro approccio è la natura del collaterale: ogni prestito è garantito da beni reali, tangibili e misurabili. Ciò significa che, anche in caso di insolvenza del mutuatario o di un rallentamento del mercato, l’asset posto a garanzia consente un recupero del capitale altamente affidabile.

Inoltre, il collaterale nei nostri ABL è sottoscritto con rapporti loan‑to‑value (LTV) prudenti e su una base patrimoniale ampia e diversificata, rafforzando ulteriormente la protezione per gli investitori e riducendo l’esposizione a rischi idiosincratici.

E riguardo al rischio di insolvenza?

Le insolvenze rappresentano un elemento fisiologico del mercato del private credit. Tuttavia, nel caso degli Asset‑Backed Loans, la presenza di beni reali e monetizzabili a garanzia consente, anche in caso di default del mutuatario, di recuperare integralmente o in larga parte il capitale prestato. Nella strategia ABL di LOIM, questa protezione è ulteriormente rafforzata da una gamma diversificata di collaterali, che sostiene tassi di recupero elevati anche in condizioni avverse.

Collaterale frammentato e diversificazione del rischio3

Il collaterale a supporto di ciascun investimento è spesso costituito da asset frammentati e indipendenti tra loro, riducendo l’impatto di un’eventuale svalutazione di una singola componente. A livello di portafoglio, una diversificazione mirata permette che, qualora il valore del collaterale non copra integralmente il capitale prestato, l’eventuale perdita possa essere assorbita mantenendo rendimenti complessivi relativamente stabili.

Un ulteriore elemento di mitigazione del rischio è rappresentato dalla struttura dei covenant finanziari. In presenza di richieste di liberatorie, emendamenti o modifiche contrattuali da parte dei mutuatari, il prestatore può percepire commissioni aggiuntive, che si traducono spesso in rendimenti superiori rispetto a quelli inizialmente previsti. Questo meccanismo contribuisce a remunerare adeguatamente il rischio e a compensare eventuali episodi di stress creditizio.

Un percorso disciplinato verso rendimenti stabili

Nel loro insieme, queste caratteristiche confermano la solidità e la resilienza degli Asset‑Backed Loans nell’attuale contesto di mercato. Concentrandosi su operazioni di minore entità, garantendo un’ampia diversificazione del collaterale ed evitando le debolezze strutturali osservabili in altri segmenti del private credit, la strategia ABL di LOIM è disegnata per generare rendimenti stabili, garantiti da asset reali e con un profilo di rischio controllato.

Un approccio basato su criteri di sottoscrizione prudenti, prestiti a breve scadenza e un forte allineamento tra la liquidità offerta e la natura degli investimenti contribuisce alla preservazione del capitale nel tempo. E sebbene le insolvenze restino una componente inevitabile del private credit, la diversificazione delle esposizioni e la presenza di beni reali come garanzia consentono in genere tassi di recupero elevati, limitando l’impatto di singoli eventi avversi.

In un contesto caratterizzato da volatilità, dinamiche settoriali in rapida evoluzione e un’attenzione crescente alle strutture dei soggetti finanziatori, gli ABL continuano a rappresentare un approccio di investimento stabile, disciplinato e trasparente.

visualizza le fonti.
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[1] Fonte: elaborazione di dati tratti da U.S. Leveraged Finance and CLO Weekly (Fitch Releases 2023 Annual Manual; Fitch Bankruptcy Case Study Saw Fairly Strong Historical 1L Recoveries), 3 aprile 2023; e Observed Recovery Rates Report (Global Credit Data, 2025).
[2] Fonte: LOIM. Dati a marzo 2026. A soli fini illustrativi.
[3] A soli fini illustrativi

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