Multi asset: come orientarsi in uno shock inflazionistico

Aurèle Storno, CFA - CIO, Multi Asset
Aurèle Storno, CFA
CIO, Multi Asset
LOIM Multi Asset team -
LOIM Multi Asset team
Multi asset: come orientarsi in uno shock inflazionistico

punti chiave.

  • Nonostante la loro rarità, gli shock inflazionistici devono essere integrati nella costruzione del portafoglio
  • Questo tipo di scenario può generare volatilità in tutte le asset class, ma le coperture contro l’inflazione offrono una protezione necessaria
  • Considerare tutti i regimi macro come base della diversificazione di lungo periodo si è dimostrato efficace per le asset allocation strategiche.

L’investimento di successo richiede un’attenzione costante (e un adattamento continuo) ai regimi economici, data la loro forte influenza sui mercati. L’attuale situazione in Iran ne è un esempio evidente, avendo generato uno shock inflazionistico. Tale scenario è complesso per gli investitori: può erodere il valore degli asset, essere costoso da coprire e quasi impossibile da prevedere con precisione. L’edizione Q2 di Simply put esplora l’impatto degli shock inflazionistici e identifica risposte efficaci.

Multi asset: come orientarsi in uno shock inflazionistico

Explore the Q2 issue of Simply put.

Il punto di vista del CIO: questa è inflazione (di nuovo)

A nostro avviso, tre regimi macroeconomici sono fondamentali per qualsiasi strategia d’investimento e costituiscono il fondamento dei principi di diversificazione del rischio della nostra strategia All Roads:

1.

periodi di crescita in miglioramento

2.

periodi di crescita in deterioramento

3.

periodi di inflazione (inaspettata).


La nostra analisi di questi regimi dal 1968 al 2026 evidenzia un pattern chiaro, che definiamo la regola 40 40 20: I regimi di crescita, sia espansiva sia recessiva, si manifestano ciascuno per circa il 40% del tempo, mentre i regimi inflazionistici compaiono soltanto per circa il 20% del periodo analizzato.

La loro rarità li rende meno persistenti e più difficili da prevedere, motivo per cui i portafogli tradizionali multi asset spesso non includono esposizioni dedicate ad asset, strumenti o strategie sensibili all’inflazione.

FIG 1. Frequenze storiche dei regimi macroeconomici globali dal 1968 al 20262


Non tutti gli shock inflazionistici sono uguali. L’inflazione può derivare da un aumento temporaneo della domanda o da shock dell’offerta. Sebbene la maggior parte degli shock duri oltre sei mesi, quelli guidati dall’offerta tendono più spesso a trasformarsi in inflazione guidata dalla domanda piuttosto che l’inverso, poiché i consumatori si adattano più lentamente ai vincoli di offerta di quanto i produttori si adattino a un aumento della domanda.

Leggi di più : Oltre il rumore: capire lo shock petrolifero iraniano

L’inflazione erode la performance in eccesso nella maggior parte delle asset class, ad eccezione della liquidità e delle materie prime. Di conseguenza, la tradizionale diversificazione tende a venir meno quando l’inflazione aumenta. Ciò richiede cautela: in altre parole, diversificare i diversificatori. Nella strategia All Roads utilizziamo un ampio mix di asset con sensibilità potenziale all’inflazione, combinati con overlay dinamici che si adeguano al mutare delle condizioni. Un toolkit più ampio è da tempo parte integrante del nostro processo d’investimento e ci aspettiamo che continui a rivestire un ruolo essenziale.

Posizionamento di portafoglio: che cosa implica lo shock attuale

Gli shock inflazionistici generano condizioni particolarmente complesse per gli investitori. L’inflazione non indebolisce necessariamente i mercati azionari, ma esercita pressioni dirette sulle obbligazioni, compromettendo una delle principali fonti di diversificazione. L’inflazione può inoltre favorire le materie prime, asset class generalmente sottorappresentata nei portafogli.

Nel primo trimestre, le nostre metriche di rischio hanno mostrato un’inversione marcata rispetto al lungo processo di normalizzazione della volatilità, guidata dall’aumento dell’incertezza geopolitica. Questo mette in evidenza uno degli aspetti più complessi di uno shock inflazionistico: l’aumento del rischio su tutti i mercati.

I nostri indicatori di trend hanno inoltre evidenziato pressioni inflazionistiche crescenti che pesano sulle obbligazioni, mentre il momentum è diminuito nella maggior parte delle asset class (con l’eccezione delle materie prime). Anche l’appetito per il rischio è diminuito, ma non abbastanza da segnalare uno stress generalizzato.

Dal punto di vista macro, questo shock è esogeno, quindi i suoi effetti colpiranno l’economia reale prima che i dati macro li riflettano pienamente. La guerra in Iran introduce due livelli di incertezza:

1.

la durata e l’intensità del conflitto,

2.

l’entità del suo impatto sull’economia globale.

Per ora, i nostri nowcaster rimangono vicini alla neutralità, ma ci aspettiamo segnali più chiari su crescita, inflazione e politica monetaria nel prossimo trimestre.

Il nostro framework di diversificazione combina asset di crescita, obbligazioni e investimenti che reagiscono naturalmente durante i periodi di inflazione. Inflation swap, materie prime e strategie legate alla volatilità dei tassi contribuiscono a proteggere contro gli shock inflazionistici guidati dall’offerta. Il trimestre precedente ha rappresentato il primo atto di questo episodio e l’attivazione della nostra prima linea di difesa. Con l’evolversi degli eventi, il nostro approccio di adeguamento costante ci porta a incrementare la nostra posizione difensiva, preservando allo stesso tempo un’esposizione significativa ai mercati, in un contesto caratterizzato da elevata incertezza prospettica.

Macro: persistenza dell’inflazione

Il blocco dello Stretto di Hormuz ha generato uno shock petrolifero, spingendo l’inflazione globale verso l’alto. Ma per quanto tempo potrebbe durare questo shock inflazionistico? Gli shock guidati dalla domanda tendono a lasciare segni più persistenti sull’inflazione core attraverso salari ed aspettative. Gli shock guidati dall’offerta possono essere altrettanto duraturi quando sono ampi, ripetuti o si propagano attraverso le reti di produzione. Le interruzioni delle catene di approvvigionamento possono mostrare una persistenza superiore rispetto ai tradizionali shock petroliferi, in particolare quando riguardano gli input produttivi a monte.

In ultima analisi, la persistenza dell’inflazione riflette una combinazione tra l’origine dello shock, la risposta di politica monetaria e il grado di ancoraggio delle aspettative. Ciò spiega perché shock dell’offerta simili possono generare picchi inflazionistici di breve durata oppure pressioni sui prezzi più prolungate.

Un confronto utile è la Guerra del Golfo del 1990–1991, che presenta molte analogie con le attuali interruzioni della produzione e del trasporto petrolifero. Come mostra la Figura 2, l’inflazione energetica è rimasta elevata anche dopo la normalizzazione dei prezzi del petrolio, e l’inflazione core ha continuato a salire per sei mesi dopo il picco del prezzo del greggio.

La lezione è che gli shock inflazionistici guidati dall’energia possono mantenersi persistenti molto oltre la scomparsa del fattore scatenante iniziale. Considerata l’incertezza che circonda sia l’evoluzione della situazione in Iran sia la durata di questo impulso inflazionistico, mantenere coperture contro l’inflazione all’interno dei portafogli globali è essenziale.

FIG 2. Caso studio sulle conseguenze inflazionistiche della Guerra del Golfo3

  

Special focus: investire in tempi di inflazione

L’inflazione può lasciare segni profondi anche sui portafogli ben diversificati. Ogni episodio inflazionistico solleva le stesse domande: esistono strumenti di copertura realmente efficaci contro l’inflazione? E possono essere utilizzati senza costi eccessivi?

La liquidità, le materie prime e le strategie basate sulla volatilità rappresentano coperture interessanti, spesso in grado di generare performance solide durante gli shock inflazionistici guidati dalla domanda. Tuttavia, poiché tali shock sono generalmente di breve durata, risultano difficili da anticipare, sollevando il dubbio se abbia senso coprire un fenomeno così transitorio.

A nostro avviso, la copertura del rischio d’inflazione è essenziale in un portafoglio diversificato, ma un’efficace strategia di hedging richiede un’attenta valutazione della soluzione più adeguata per ciascuna tipologia specifica di shock. Le esposizioni alle materie prime, la volatilità dei tassi e le strategie di volatilità azionaria forniscono una protezione robusta sia negli shock inflazionistici guidati dalla domanda sia in quelli guidati dall’offerta — e i loro benefici spesso si estendono oltre la durata dello shock stesso, un aspetto rilevante considerando quanto brevi tendano a essere gli episodi inflazionistici.

La nostra piattaforma All Roads riconosce l’importanza della gestione del rischio d’inflazione e utilizza un’ampia gamma di soluzioni, tra cui materie prime, inflation swap, strategie su volatilità dei tassi e volatilità azionaria, oltre a una gestione dinamica del drawdown che può essere spostata in liquidità quando necessario per mitigare gli effetti di mercato e macroeconomici dei periodi inflazionistici.

Nuova ricerca: costruire una asset allocation strategica resiliente all’inflazione

La costruzione dell’asset allocation strategica dipende da stime di rendimento di lungo periodo, che spesso non considerano i regimi di mercato specifici e si basano su aggiustamenti tattici per rispondere alle condizioni correnti. Tuttavia, ignorare i regimi inflazionistici può risultare costoso quando il rischio d’inflazione aumenta improvvisamente. Riteniamo che le asset allocation strategiche possano essere costruite in modo da rimanere resilienti all’inflazione senza fare eccessivo affidamento su strumenti di copertura.

La costruzione dei portafogli della nostra strategia All Roads integra i regimi macro come punto di ancoraggio per la diversificazione di lungo periodo. Questo approccio è analogo al Regime Parity: una metodologia d’investimento che mira a costruire portafogli ottimali per ciascun regime economico e successivamente a combinarli in base alla probabilità che ogni regime si verifichi.

Adattare l’asset allocation strategica per tenere conto dell’inflazione è relativamente semplice. La nostra metodologia segue quattro fasi per progettare un portafoglio Regime Parity resiliente all’inflazione:

1.

Definizione e datazione dei regimi

2.

Stima della matrice di covarianza specifica al regime

3.

Stima del portafoglio specifico al regime
4. Determinazione delle probabilità dei regimi.


In sintesi, ignorare le informazioni specifiche dei regimi nella costruzione dell’asset allocation strategica può risultare dannoso quando tali regimi si manifestano. L’attuale shock inflazionistico evidenzia l’importanza delle coperture contro l’inflazione nei portafogli basati sul rischio e l’efficacia di una strategia Regime Parity.

Per approfondire la nostra strategia multi-asset All Roads, clicca qui.
visualizza le fonti.
+
1 Le opinioni e le considerazioni espresse sono fornite esclusivamente a scopo informativo e non costituiscono una raccomandazione da parte di LOIM ad acquistare, vendere o detenere alcun titolo. Le opinioni e le considerazioni sono aggiornate alla data di questa presentazione e possono essere soggette a modifica. Non devono essere interpretate come consulenza d’investimento.
2 Bloomberg, LOIM. Marzo 2026. Solo a scopo illustrativo. 
3 Bloomberg, LOIM. 27 Marzo 2026. Solo a scopo illustrativo. 

informazioni importanti.

Il presente documento è una Comunicazione di marketing destinata esclusivamente a investitori professionali.

Il presente documento è una Comunicazione aziendale destinata esclusivamente a investitori professionali e non è una comunicazione di marketing riguardante un fondo, un prodotto d’investimento o servizi d’investimento nel vostro paese. Il presente documento non mira a fornire consulenza d’investimento, contabile, professionale o legale.

Per saperne di più.

contattaci.

Inserire il tuo nome.

Inserire il cognome.

Inserire il nome della società.

Inserisci il tuo titolo di lavoro.

Inserisci un indirizzo e-mail aziendale valido.

Inserisci il tuo messaggio.


Le tue informazioni saranno utilizzate in conformità con la nostra Informativa sulla privacy.

condividi.