Crossover per integrare il credito: un profilo di rischio/rendimento

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Crossover per integrare il credito: un profilo di rischio/rendimento

Ritesh Bamania - Head of UK and Ireland Institutional Clients and Solutions

Ritesh Bamania

Head of UK and Ireland Institutional Clients and Solutions
Anando Maitra, CFA - Head of Systematic Research

Anando Maitra, CFA

Head of Systematic Research
Leslie Leigh - Client Portfolio Manager

Leslie Leigh

Client Portfolio Manager

Gli investitori del reddito fisso alla ricerca di rendimenti migliori potrebbero trovare opportunità interessanti nel segmento crossover delle obbligazioni societarie, spostandosi verso rating creditizi leggermente più bassi. Le obbligazioni crossover sono obbligazioni societarie che comprendono i rating creditizi investment grade (IG) inferiori e i rating creditizi high yield (HY) superiori. Si tratta di un segmento di mercato, con un rating tra BBB e BB, diffuso a livello globale nelle diverse regioni e valute, con un vasto universo di emissione obbligazionaria1.

Il segmento crossover potrebbe rappresentare una soluzione interessante per gli investitori che desiderano assicurarsi rendimenti migliori rispetto alla fascia investment grade, evitando allo stesso tempo il maggiore rischio di credito della fascia high yield dai rating più bassi. Sfruttando quello che a volte viene chiamato il “punto ideale”, una strategia crossover potrebbe ottimizzare i rendimenti rispetto alle strategie investment grade tradizionali2, presentando al contempo un profilo di rischio moderato con una probabilità di insolvenza e drawdown inferiori a quelli dell’high yield3.

Come creare questo “punto ideale”? Il maggiore potenziale di rendimento per gli investitori può essere spiegato da un lato dall’inclusione di fallen angel nell’universo BB e dall’altro da una propensione verso fondamentali ottimizzati. I fallen angel rappresentano emittenti che hanno subito un recente declassamento e, a causa della conseguente scossa alle valutazioni, tendono ad alimentare il rendimento della fascia di rating BB in modo relativamente più preponderante rispetto alle fasce di rating inferiori nel segmento B4.

Inoltre, la propensione verso fondamentali ottimizzati significa che la strategia di crossover potrebbe fornire rendimenti ancora più elevati nel tempo. In passato, gli emittenti crossover hanno evidenziato nel complesso risultati positivi per il credito, mostrando una portata più ampia per i rating ottimizzati5. Questo fenomeno potrebbe trainare ulteriormente il miglioramento dei rendimenti offerto dagli emittenti crossover, ricompensando notevolmente gli investitori per lo spostamento, relativamente contenuto, verso fasce più basse della gamma di credito6.

Per quanto riguarda le caratteristiche di rischio della strategia, l’approccio crossover può posizionarsi tra investment grade e high yield. In passato, un approccio crossover ha evidenziato una probabilità di insolvenza inferiore rispetto a una strategia high yield e più vicina ai tassi osservati per le fasce investment grade: la probabilità di insolvenza aumenta infatti significativamente al di sotto dei crediti BB. Un approccio crossover presenta inoltre caratteristiche di drawdown più simili a quelle di IG e inferiori a quelle HY8. Nel complesso, questi fattori rendono il profilo di rischio della strategia crossover moderato e più simile a quello investment grade.

Prendendo in considerazione queste caratteristiche di rischio/rendimento, il nostro consiglio è di integrare un credito o una strategia buy and hold con elementi crossover, al fine di diversificarne l’esposizione. Le strategie di credito tradizionali generalmente investono in credito investment grade, con una preponderanza di titoli di rating A e alcuni investimenti nella fascia BBB di qualità superiore. Due modalità molto utilizzate per aumentare lo spread sono costituite dal bilanciamento tra investment grade e high yield o lo spostamento verso classi di attività illiquide, sicure e a distribuzione, appartenenti ad esempio al settore immobiliare o delle infrastrutture9.

La strategia crossover fornisce un'altra opzione per migliorare il rendimento in cambio di un rischio di credito modesto, nelle fasce da BBB a BB, e secondo noi potrebbe essere utilizzata insieme ad altri approcci. L’integrazione di un elemento crossover potrebbe aumentare l’esposizione a emittenti con fondamentali in miglioramento, ottimizzando il rendimento e catturando più spread in cambio di un rischio di credito relativamente inferiore rispetto alle fasce high yield al di sotto di BB10.

Le attuali condizioni di mercato indicano la necessità di un’implementazione cauta al fine di mantenere una qualità creditizia ottimale. Il nostro approccio di investimento in crossover privilegia la qualità, con un’ulteriore attenzione a un basso turnover: la nostra strategia attinge a pool di investimento e richiede scambi meno frequenti rispetto agli approcci tradizionali di riferimento. Utilizziamo la lente della sostenibilità per valutare la qualità del credito e costruire portafogli più sicuri e resilienti10.

Per investitori buy and hold con requisiti di flussi di cassa, un ampio pool di offerta crossover potrebbe facilitare la creazione di un portafoglio personalizzato sulla base dei requisiti di scadenza e rendimento specifici. Il vasto universo di offerta obbligazionaria crossover a disposizione ci permette di creare un portafoglio a partire da un’estesa selezione di crediti, fornendoci una maggiore flessibilità di implementazione e integrando allo stesso tempo i vincoli dettati dagli investitori; possiamo ad esempio limitare il turnover riducendo il rischio idiosincratico e moderando i costi di transazione.

Possono inoltre essere presi in considerazione vincoli in merito a scadenze e duration. A causa delle condizioni di mercato attuali, riteniamo che sia necessario fare particolarmente attenzione alla qualità.

Alla luce delle caratteristiche di rischio/rendimento, una strategia crossover potrebbe rivelarsi un’aggiunta ideale per gli investitori del credito.

Per i termini chiave, consultare il glossario

 

fonti.

Al 31 gennaio 2018, il segmento crossover dell’universo obbligazionario globale corrispondeva a quasi 7.000 miliardi di USD del valore di mercato. Fonte: LOIM, Barclays POINT, Indici Bloomberg Barclays. 

Il rendimento crossover rispetto al rendimento complessivo investment grade e il differenziale dello spread rispetto a Treasury USA con la stessa duration; Fonte: Bloomberg Barclays POINT al 31 dicembre 2018.

3 Non vi è alcuna garanzia che questi obiettivi verranno raggiunti o che vi sarà un ritorno sul capitale.

4 Fonte, Barclays POINT e LOIM, sulla base dei rendimenti medi da spread da gennaio 2004 a dicembre 2018. La performance passata non è una garanzia di risultati futuri e può essere fuorviante.

5 Fonte: calcoli LOIM basati su Moody’s Annual Default Study: Corporate Default and Recovery Rates 1920-2017. La performance passata non è una garanzia di risultati futuri e può essere fuorviante. Non vi è alcuna garanzia che questi obiettivi verranno raggiunti o che vi sarà un ritorno sul capitale.

6 Le aspettative di rendimento sono soggette a variazioni e possono cambiare nel tempo.

7 Sulla base di tassi di transizione triennali per Global Corporate da 1981-2016; Fonte: Standard & Poor’s, 2016 Annual Global Corporate Default Study and Rating Transitions, maggio 2017; e calcoli LOIM. La performance passata non è una garanzia di risultati futuri e può essere fuorviante.

8 Sulla base di drawdown per categoria di rating giugno 2004-dicembre 2018, Fonte: Barclays POINT, Indici Barclays, calcoli LOIM. La performance passata non è una garanzia di risultati futuri e può essere fuorviante.

9 Questi scenari di investimento sono spesso osservati nei mercati dei capitali.

10 Non vi è alcuna garanzia che questi obiettivi verranno raggiunti o che vi sarà un ritorno sul capitale.

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